Per una stretta stradina, poco distante da S. Agostino, pas sando davanti a S. Maria della Civita (la chiesa più antica di Padula, oggi però civile abitazione), è la Chiesa Madre di Padula, dedicata a San Michele Arcangelo, patrono della città. Risalente al IX secolo ma di gusto oggi barocco, la chiesa conserva le tre navate originarie (la volta di quella centrale è stata ridipinta, insieme alla cupola, nel 1954) e si è arricchita nei secoli con opere commissionate dalle prin cipali famiglie padulesi. Tra tutte, spiccano preziose lavora zioni in marmo e in “pietra di Padula” opera di Andrea…
Poco oltre S. Angelo, sorge l’edificio più interessante del centro storico: una delle più antiche testimonianze della presenza basiliana nel Sud Italia, come ben rivela la consa crazione a S. Nicola. L’aggiunta del titolo de’ Domnis o, meno probabilmente, de’ Donnis sarebbe riconducibile o a dei “signori” (domini, domni) con un peso rilevante nella storia della chiesa o alla presenza di un vicino istituto per fanciul le orfane e povere. In età longobarda (tra VI e VIII sec. d.C.) fu fondata la trìchora: tre grosse absidi semicilindriche su cui poggia la cupola semisferica. Poco dopo (IX sec.), venne aggiunta l’aula…
L’edificio apparteneva ai Padri Agostiniani, fatti venire a Padula per volere dei Sanseverino nel ‘300. Il convento assunse le forme e le dimensioni attuali tra ‘500 e ‘600, con servando oggi l’ampio chiostro porticato con 24 colonne doriche in pietra locale (1602), poi pavimentato nel 1748 dal celebre maestro scalpellino padulese Andrea Carrara (1688-1757). Soppresso dai Francesi, esso fu sede della Municipalità Repubblicana nel 1799, poi Decurionato nel Decennio Francese, infine dal 1819 di giurisdizione comu nale e adibito a Caserma di Carabinieri, Carcere e Scuola Pubblica, prima di diventare - com’è tuttora - Civico Palazzo. Dal 2011 ospita anche…
A circa 3 km dal centro cittadino, ov’è il bivio e lo scalo fer roviario di Padula, un moderno ed attivo quartiere (Cardogna) si sviluppa intorno alla Chiesa parrocchiale di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori. La struttura in cemento, sede anche della Caritas diocesana di Teggiano-Policastro, si segnala perché le pareti interne sono ricoperte quasi per intero dalle opere pittoriche dall’iconografo rumeno Aurel Ionescu, che le ha realizzate allo scadere del Secondo Millennio. Raffigurano il ciclo del Cristo Pantocratore (nel l’abside e lungo le pareti) e il Giudizio Universale nella con trofacciata. Recentemente la chiesa è stata dotata di un nuovo…
Poco più in basso della Casa-Museo di Joe Petrosino, ritro viamo la suggestiva piazzetta di S. Martino. La Chiesa, già parrocchiale, di S. Martino di Tours (esistente già nel 1292, rimaneggiata nel ‘700, poi arretrata nel sagrato e nella fac ciata a metà ‘900), è in attesa di restauri e viene aperta solo in particolari occasioni. Sul lato opposto campeggia la sette centesca Casa Trezza (con grande portale d’ingresso, pozzo in pietra nel cortile e giardino pensile) e – tra loro – troviamo la casa che già fu di Gerardo Ferrara. Qui la sera del 20 dicembre 1864 fu catturato…
Documentata fin dal 1619, ma già esistente (il portale èrinascimentale), la Chiesa della SS. Annunziata era dotata diOspedale e Brefotrofio (ospizio per bambini trovatelli), cheil terremoto del 16 dicembre 1857 prima e la costruzionedella strada carrozzabile poi hanno cancellato. L’interno – anavata unica – custodisce nella porta del tabernacolo lacopia galvanica del capolavoro del padulese AndreaCariello “Cristo che frange il pane eucaristico”, nonché alcune tele e tavole – recentemente restaurate – provenientianche da altre cappelle e chiese della parrocchia di S.Giovanni Battista. All’esterno, spicca l’arco a tutto sesto inpietra locale a grosse bugne e con stemma civico nella chiave di…
Sorge non lontano dalla Certosa, ai piedi del paese, nel nucleo abitato “fuori le mura” di S. Giacomo ove si trovava il Palazzo Baronale dei signori cittadini. Si affaccia sulla piazzetta omonima, all’ombra di un albero secolare. La struttura nacque nel 1380 per volere di Giovanni Tommaso Sanseverino, discendente del più famoso Tommaso. Nel ‘400 venne affidato ai Frati Minori Osservanti, con il com pletamento del bel chiostrino su colonne in pietra. Maria de Cardona, marchesa di Padula, finanziò la fusione della cam pana nel 1556; in seguito, le famiglie D’Avalos e Del Tufo elargirono al convento ulteriori benefici. La…
La Chiesa di San Clemente, di origine medievale, allunga il fianco sull’omonima piazzetta, collocata proprio nel punto d’incontro dei due colli ove insiste il centro storico. Su tale lato lungo si apre l’ingresso principale, con portale architra vato, posto in asse con la fuga di via XX Settembre. L’interno – rifatto in Età Barocca – è a navata unica, con cinque fine stroni a tutto sesto e due matronei ai lati dell’altare. Da quello di sinistra si passa direttamente al campanile e di qui al retrostante giardino, ove sono i resti del castello norman no. Tale passaggio era utilizzato dai…

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