Poco più in basso della Casa-Museo di Joe Petrosino, ritro viamo la suggestiva piazzetta di S. Martino. La Chiesa, già parrocchiale, di S. Martino di Tours (esistente già nel 1292, rimaneggiata nel ‘700, poi arretrata nel sagrato e nella fac ciata a metà ‘900), è in attesa di restauri e viene aperta solo in particolari occasioni. Sul lato opposto campeggia la sette centesca Casa Trezza (con grande portale d’ingresso, pozzo in pietra nel cortile e giardino pensile) e – tra loro – troviamo la casa che già fu di Gerardo Ferrara. Qui la sera del 20 dicembre 1864 fu catturato…
La Chiesa di San Clemente, di origine medievale, allunga il fianco sull’omonima piazzetta, collocata proprio nel punto d’incontro dei due colli ove insiste il centro storico. Su tale lato lungo si apre l’ingresso principale, con portale architra vato, posto in asse con la fuga di via XX Settembre. L’interno – rifatto in Età Barocca – è a navata unica, con cinque fine stroni a tutto sesto e due matronei ai lati dell’altare. Da quello di sinistra si passa direttamente al campanile e di qui al retrostante giardino, ove sono i resti del castello norman no. Tale passaggio era utilizzato dai…
All’esterno della Chiesa della Santissima Annunziata, spicca l’arco a tutto sesto in pietra locale a grosse bugne e con stemma civico nella chiave di volta, che immetteva al cortile dell’Ospedale e che nel 1911 il deputato padulese Giovanni Camera (1862-1929) elevò a Monumento Nazionale. Esso infatti inquadra il Sacrario dei Trecento di Carlo Pisacane, i cui resti sono custoditi in teche visibili al pubblico: qui voluto dalla pietà popolare padulese, prese le forme di soccorpo della chiesa nel 1957 per essere infine restaurato ed aperto nel 2007. Nella piazzetta di fronte, ove si apre un’incantevole veduta del Vallo di Diano,…
L’edificio apparteneva ai Padri Agostiniani, fatti venire a Padula per volere dei Sanseverino nel ‘300. Il convento assunse le forme e le dimensioni attuali tra ‘500 e ‘600, con servando oggi l’ampio chiostro porticato con 24 colonne doriche in pietra locale (1602), poi pavimentato nel 1748 dal celebre maestro scalpellino padulese Andrea Carrara (1688-1757). Soppresso dai Francesi, esso fu sede della Municipalità Repubblicana nel 1799, poi Decurionato nel Decennio Francese, infine dal 1819 di giurisdizione comu nale e adibito a Caserma di Carabinieri, Carcere e Scuola Pubblica, prima di diventare - com’è tuttora - Civico Palazzo. Dal 2011 ospita anche…
In piano, ai piedi delle Serre di S. Leonardo, quale porta d’in gresso del territorio padulese venendo da Sala Consilina, sorge una delle maggiori testimonianze religiose dell’Italia paleocristiana: il Battistero di San Giovanni in Fonte. Risalente al pontificato di papa Marcello I (inizi IV sec. d.C.) e ubicato nel sito della romana Marcellianum, lungo un importante asse viario, l’edificio cristiano si sovrappone al tempio pagano di Leucòthea (ninfa delle acque). La sua peculiarità è che sorge direttamente su una sorgente d’ac qua limpidissima che alimenta la vasca battesimale. Le prime notizie sono riportate in una lettera dell’anno 527 che lo…
Da Celle monastiche a gallerie d’arte: i luoghi dove i monaci si dedicavano alla vita contemplativa diventano laboratori artistici, spazi creativi in cui i vari linguaggi possono contaminarsi e interagire tra loro. Lo scenario è la Certosa di San Lorenzo, dove la collezione del museo si è ampliata di anno in anno attraverso tre eventi curati da Achille Bonito Oliva: "Le Opere e i Giorni", “Ortus Artis” e “Fresco Bosco”. Durante “Le Opere e i Giorni” artisti, di provenienza internazionale, attivi in diversi ambiti - pittura, scultura, fotografia, video, musica, regia, teatro, prosa e poesia – hanno vissuto e lavorato…
Unita alla chiesa è la Casa Padula, che ricorda l’ufficiale garibaldino Vincenzo Padula (sacerdote padulese, morto eroicamente a Milazzo nel 1860), sebbene sia legata più direttamente al di lui fratello Filomeno che lo acquisì a fine ‘800, ad Unità d’Italia ormai compiuta. Poco distante da S. Clemente, lungo la Piazza(via XX Settembre), si apre il cosiddetto Vicolo cieco. In esso - al tempo chiuso nel fondo da un alto muro - trovarono la morte ben 53 dei Trecento valorosi di Carlo Pisacane, intrappolati ove credevano di trovare una via aperta verso valle, durante la cruenta battaglia per le vie cittadine…
Sorge non lontano dalla Certosa, ai piedi del paese, nel nucleo abitato “fuori le mura” di S. Giacomo ove si trovava il Palazzo Baronale dei signori cittadini. Si affaccia sulla piazzetta omonima, all’ombra di un albero secolare. La struttura nacque nel 1380 per volere di Giovanni Tommaso Sanseverino, discendente del più famoso Tommaso. Nel ‘400 venne affidato ai Frati Minori Osservanti, con il com pletamento del bel chiostrino su colonne in pietra. Maria de Cardona, marchesa di Padula, finanziò la fusione della cam pana nel 1556; in seguito, le famiglie D’Avalos e Del Tufo elargirono al convento ulteriori benefici. La…
Per una stretta stradina, poco distante da S. Agostino, pas sando davanti a S. Maria della Civita (la chiesa più antica di Padula, oggi però civile abitazione), è la Chiesa Madre di Padula, dedicata a San Michele Arcangelo, patrono della città. Risalente al IX secolo ma di gusto oggi barocco, la chiesa conserva le tre navate originarie (la volta di quella centrale è stata ridipinta, insieme alla cupola, nel 1954) e si è arricchita nei secoli con opere commissionate dalle prin cipali famiglie padulesi. Tra tutte, spiccano preziose lavora zioni in marmo e in “pietra di Padula” opera di Andrea…
Presso la diruta chiesa di S. Croce, sorge ora il Belvedere Raffaele Caolo, piazzetta terrazzata dalla veduta mozzafiato dedicata al patriota padulese protagonista dei Moti liberali e costituzionali del 1820-21. Di qui, una stradina a scalini conduce alla vicina Casa-Museo di Joe Petrosino. Museo d’interesse regionale, è l’unico in Italia ad essere dedicato ad un esponente delle forze dell’ordine. All’interno è allesti to un percorso figurativo e scenografico in 24 sezioni, che ricostruisce la vita dell’eroe, ponendola in relazione con i temi della legalità e dell’emigrazione dall’800 ad oggi. Qui, il 30 agosto 1860, da una modesta famiglia nacque il…
Chiusa da molti anni per i necessari lavori di restauro e non del tutto completata nelle rifiniture, la monumentale Chiesa di Sant'Agostino è stata liberata da materiali di ingobro e ripulita, sistemata negli spazi fruibili e preparata ad accogliere il Laboratorio e il Museo Permanente di Arte Presepiale. Curata dall’Associazione “Amici del Presepio”, l'esposizione comprende numerosi e significativi presepi realizzati in loco, e una selezione di opere provenienti da tutto il mondo. Di anno in anno, nel periodo natalizio il Museo si modifica e trasforma: i presepi rimasti in mostra per un intero anno partono, per farsi ammirare in altri…
Non lontano da Cosilinum, sorge il santuario rupestre di S. Michele alle Grottelle, abitato fin dall’antichità da genti che vi praticavano culti ctonii (ossia sotterranei). È infatti vero simile che il culto dell’Arcangelo si sia sovrapposto tra IV e V sec. d.C. ad un precedente culto pagano al dio Attis (signo re delle forze sotterranee, delle acque e dei terremoti, cui è dedicata una lapide oggi visibile nelle cantine della Certosa). La devozione a S. Michele nelle grotte è antichissi ma, dal Gargano (Monte S. Angelo) alla Normandia (Mont Saint-Michel), quasi a suggellare che è lì, a metà strada tra…
Territorio ricco di storia, tradizione, fede, cultura e natura, il Vallo di Diano ha permesso a tutte le civiltà che in ogni tempo vi hanno dimorato, di vivere con la consapevolezza di trovarsi in un’area rigogliosa ed unica nel suo genere. Sulle colline prossime a Padula sono state rinvenute testi monianze lontanissime, risalenti alla fine del Neolitico (cosiddetta Cultura del Gaudo) con una continuità di vita documentata fino all’arrivo dei Greci. Verso il XII sec. a.C., nella Valle dell’Agri (in Basilicata), compare l’insediamento di Paterno e non sembra improbabile che esso fosse in rela zione con la vicina Cosilinum. Infatti…
È allo cato nella cosiddetta sala ad L, già Refettorio dei Conversi ed adiacente al Chiostro dei Procuratori. A fine ‘800 e, più intensamente, a metà degli anni Cinquanta del ‘900 inizia rono i lavori di scavo nelle aree archeologiche degli antichi insediamenti padulesi e salesi. Nel 1957, per volontà della Provincia di Salerno, venne istituito il Museo Archeologico, destinato a raccoglierne le testimonianze più rappresenta tive. Risistemato ed ampliato in occasione del cinquantena rio, il Museo offre un quadro completo di tutta l’antichità, dalla Preistoria al Tardo-Antico. Tra gli oggetti, da segnala re le urne biconiche villanoviane di X-IX…
A circa 3 km dal centro cittadino, ov’è il bivio e lo scalo fer roviario di Padula, un moderno ed attivo quartiere (Cardogna) si sviluppa intorno alla Chiesa parrocchiale di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori. La struttura in cemento, sede anche della Caritas diocesana di Teggiano-Policastro, si segnala perché le pareti interne sono ricoperte quasi per intero dalle opere pittoriche dall’iconografo rumeno Aurel Ionescu, che le ha realizzate allo scadere del Secondo Millennio. Raffigurano il ciclo del Cristo Pantocratore (nel l’abside e lungo le pareti) e il Giudizio Universale nella con trofacciata. Recentemente la chiesa è stata dotata di un nuovo…
Il cammino tra le bellezze architettoniche e le testimonianze storiche del passato padulese non finisce qua. Basta infatti risalire verso il Largo 1° Luglio per respirare ancora l’atmosfera risorgimentale di fronte alla Casa Romano, dimora del noto nobile liberale Federico Romano che adibì la sua abitazione a sede del comando di Carlo Pisacane. Scendendo lungo la dorsale posteriore della collina padulese, lungo l’antico sentiero denominato Madonnella, si possono ancora scorgere i resti dei vecchi mulini ad acqua sorti lungo il torrente Fabbricato che scorre alle spalle di Padula e dell’antico Acquedotto.
Di notevole valenza didattico-turistica, sorge nell’antica Casa Brando, nei pressi della Chiesa di S. Agostino. Voluto dal Comune, che ne ha acquistato la proprietà nel 2002, offre a visitatori, scolaresche e studiosi, un singolare per corso interattivo attraverso stanze piene di specchi, schermi ed armadi parlanti, su progetto di Fabrizio Mangoni di Santo Stefano. Il tutto racconta la storia millenaria di Padula e del Vallo di Diano, dalla Preistoria all’Ottocento. Il clou della visita è nell’ultima stanza, in cui si può assistere al processo a Carlo Pisacane, sfortunato protagonista della Spedizione di Sapri del 1857 conclusasi tra Padula e Sanza.…
Documentata fin dal 1619, ma già esistente (il portale èrinascimentale), la Chiesa della SS. Annunziata era dotata diOspedale e Brefotrofio (ospizio per bambini trovatelli), cheil terremoto del 16 dicembre 1857 prima e la costruzionedella strada carrozzabile poi hanno cancellato. L’interno – anavata unica – custodisce nella porta del tabernacolo lacopia galvanica del capolavoro del padulese AndreaCariello “Cristo che frange il pane eucaristico”, nonché alcune tele e tavole – recentemente restaurate – provenientianche da altre cappelle e chiese della parrocchia di S.Giovanni Battista. All’esterno, spicca l’arco a tutto sesto inpietra locale a grosse bugne e con stemma civico nella chiave di…
Spostandoci verso sud, lungo le pendici collinari, verso la sommità di una cava a pochi chilometri dal centro abitato, ritroviamo i pochi ruderi dell’antico monastero di San Nicola al Torone, il più antico dei monasteri padulesi, anch’esso testimonianza del culto basiliano nel territorio lucano - valdianese.
Al piano terra di una casa del ‘700, nasce il frutto di una passione per le proprie origini e la propria storia, alimenta to dal lavoro di anni e creato dal nulla dal padulese Michele Cartusciello. Il Museo è ubicato proprio di fronte al Museo Multimediale e presenta, al suo interno, un percorso unico nel suo genere. Il visitatore, consultando documenti e visio nando atti – in formato sia cartaceo che digitale – viene introdotto alla genealogia, imparando come iniziare una ricerca sulla propria famiglia, quali strumenti adottare, cosa cercare, dove cercare, come cercare. Oltre alle immagi ni di documenti…
Poco oltre S. Angelo, sorge l’edificio più interessante del centro storico: una delle più antiche testimonianze della presenza basiliana nel Sud Italia, come ben rivela la consa crazione a S. Nicola. L’aggiunta del titolo de’ Domnis o, meno probabilmente, de’ Donnis sarebbe riconducibile o a dei “signori” (domini, domni) con un peso rilevante nella storia della chiesa o alla presenza di un vicino istituto per fanciul le orfane e povere. In età longobarda (tra VI e VIII sec. d.C.) fu fondata la trìchora: tre grosse absidi semicilindriche su cui poggia la cupola semisferica. Poco dopo (IX sec.), venne aggiunta l’aula…

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